FabLab da tutto il mondo a caccia di business model: il workshop internazionale #FAB2B



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Se è vero che il 90% dei modelli di business è una combinazione di altri modelli già esistenti, la ricognizione e il confronto sono le prime azioni da compiere: aggregare casi simili e virtuosi, descriverli e renderli riconoscibili, capire come modificarli e migliorarli. Sulla base di questa convinzione, Rete Mak-ER si avvicina all’appuntamento del 9 e 10 giugno 2016 con R2B - Research to Business, che ospiterà il primo momento nazionale di scambio su questi temi, con la partecipazione di esperienze ed esperti europei.

Sarà soprattutto il workshop Making Business Models, previsto per il pomeriggio di giovedì 9 e per tutta la giornata del 10 giugno, a mettere in pratica questa visione: uno dei primi tentativi in Italia di generare una riflessione strutturata sui modelli di business per makerspace e fablab, attraverso due giorni di laboratorio internazionale che mobiliteranno circa 50 realtà da tutto il mondo. L'obiettivo è proprio quello di potenziare le competenze dei responsabili dei fablab, soprattutto quelli con meno esperienza o background aziendale, e trovare un modo per rendere più sostenibili le loro comunità.

3 tavoli di lavoro


Come abbiamo già raccontato, i partecipanti saranno divisi in tre tavoli di lavoro:
  • il tavolo B2B, coordinato da Francesco Bombardi di Rete Mak-ER, rifletterà sui modelli di business che i fablab possono mettere in pratica nelle attività con le imprese del loro territorio: dalla progettazione, all’utilizzo di attrezzature e spazi, alla produzione;
  • il tavolo Education, guidato da Enrico Bassi di Open Dot, lavorerà sui i modelli relativi ad attività come la formazione di base, l’organizzazione di corsi e le collaborazioni con scuole e università;
  • il tavolo Community, insieme a Costantino Bongiorno di WeMake, indagherà i modelli di business possibili nelle attività orientate ai servizi per la comunità o alla diffusione della cultura maker.
Nelle ultime settimane i partecipanti hanno condiviso con la Rete alcuni primi dati relativi al progetto (o ai progetti) che vogliono portare all’attenzione del workshop. Questi dati andranno a comporre delle project cards, che costituiranno la base del lavoro dei tre tavoli.

In una prima fase ogni FabLab presenterà al suo tavolo di lavoro le linee principali del proprio progetto e sarà chiamato a identificare i valori, concreti o astratti, che il progetto ha generato. Nella seconda fase si definiranno pattern di azioni condotte dai FabLab per realizzare il loro obiettivo e si raggrupperanno i progetti in cluster simili, in modo da trarne indicazioni e piste di lavoro per il futuro. Nella terza e ultima fase, prima all’interno dei singoli tavoli e poi in plenaria con tutti i partecipanti, si discuterà di come utilizzare gli output prodotti per restituire questo valore all’interno della maker community.

Il workshop live!


Volete seguire i lavori del workshop? Una task force di comunicazione è pronta a raccontarli a tutti, che siano presenti a R2B o meno. Se sarete a R2B è semplice: cercate il nostro “acquario” (pad. 33 stand D01) trasparente e seguite i lavori sugli schermi. Se vi accontentate dell’esperienza online, su questo sito potrete seguire il workshop passo dopo passo nella sezione #FAB2B. Oppure cercate questo hashtag su twitter giovedì e venerdì, per una selezione dei contenuti più importanti. In ogni caso, il live blogging curato da BAM! Strategie Culturali e lo scribing di Housatonic Design Network vi aiuteranno a orientarvi fra tavoli, valori, azioni e contenuti.

Rete Mak-ER scalda i motori e vi dà appuntamento a domani!



FabLab from all over the world in a business model hunt:

#FAB2B international workshop


If it is true that 90% of business models is a combination of other existing models, survey and confrontation are the first actions to be taken: to aggregate similar cases, describe them and make them recognizable, in order to figure out how to change and improve them. Based on this belief, Rete Mak-ER approaches to the appointment of 9 and 10 June 2016 with R2B - Research to Business, hosting the first national moment of exchange on these issues, with the participation of experiences and experts from all over Europe.

It is mainly the Making Business Models workshop, scheduled for the afternoon of Thursday 9 and throughout the whole day of June 10, to implement this vision: one of the first attempts in Italy to generate a structured reflection on business models for makerspace and FabLabs, through a two-day international workshop involvine about 50 institutions from all over the world. The objective is to enhance the skills of FabLab managers, especially those with less experience or business background, and find a way to make their communities more sustainable.

3 working groups

As we have already mentioned, the participants will be divided into three working groups:
  • the B2B table, coordinated by Francesco Bombardi from Rete Mak-ER, will reflect on business models that FabLab can put into practice in their activities with companies in their territories: co-design, use of equipment and spaces, production;
  • the Education table, led by Enrico Bassi from Open Dot, will work on models for assets such as basic training, the organization of courses and collaborations with schools and universities;
  • the Community table, along with Costantino Bongiorno of WeMake, will investigate possible business models in the activities oriented to the community or to the dissemination of the maker culture.
In recent weeks the participants shared with us some data related to the project (or projects) that they want to bring to the workshop. This data will used to make up a set of project cards, which will serve as basis for the works of the three tables.

In a first phase, each FabLab manager will present to his/her table the main lines of the project and will be asked to identify the values, concrete or abstract, that the project has generated. In a second phase we will define patterns of actions conducted by the FabLabs and will divide the projects in clusters with similar goals, in order to identify directions and work paths for the future. In the third and final phase, first within individual tables and then in plenary with all the participants, we will discuss how to use the outputs produced to restitute this value within the maker community.

The workshop live!



Do you want to follow the workshop? A communication task force is ready to recount the works to all, inside the R2B fair or outside. If you are at R2B, the task is simple: search for our transparent "aquarium" (pad. 33 stand D01) and follow us on the screens. If you prefere the online experience, on this website you can follow the workshop step by step in the #FAB2B section. Otherwise, search for this hashtag on Twitter on Thursday and Friday, to be updated about the most important moments. In any case, the live blogging curated by BAM! Cultural Strategies and the scribing by Housatonic Design Network will help you find your way among tables, values, actions and contents.

Rete Mak-ER is at the warm up and waits for you tomorrow!

Fablab & B2B Web Developer



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